Chi sono

Mamma di due figli cresciuti a Padova, la città che mi ha accolto da metà degli anni Ottanta, quando sono arrivata – attirata da quella psicologia sperimentale che vedeva l’Università di Padova come avanguardia – dopo aver passato la mia adolescenza in «quel ramo del lago di Como», a Lecco, dove sono nata cinquantacinque anni fa.

Dopo la laurea in psicologia sperimentale a Padova e il dottorato nella stessa disciplina a Trieste, ho trascorso due anni straordinari alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Tornata poi all’Università di Padova sono diventata, nel corso degli anni, professoressa ordinaria e attualmente insegno Neuropsicologia e Riabilitazione Neuropsicologica.

Le neuroscienze cognitive in particolare sono il mio ambito di ricerca: ho pubblicato sul tema più di un centinaio di articoli su riviste internazionali (Curriculum).

Dopo essere stata presidente del corso di laurea magistrale in «Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica», e tutt’ora direttrice del master in Neuropsicologica Clinica, nel 2015 sono stata nominata prorettrice alla Didattica dell’Università di Padova. Un’esperienza ricca quanto intensa, culminata durante l’emergenza epidemiologica con l’organizzazione e la gestione di forme di didattica a distanza o mista, in attesa del ritorno in aula di studentesse, studenti e docenti, momento che tutti speriamo arrivi il prima possibile.

Ascolto, dialogo, condivisione: questi i tre pilastri sui quali baso la costruzione di una proposta di candidatura al rettorato che non sia l’idea di un singolo individuo, ma la visione di una comunità di persone – con sensibilità e peculiarità diverse – in grado di far crescere ancora un Ateneo che entra nel suo nono secolo di vita. Un’Università inclusiva e internazionale, multidisciplinare e moderna, capace di sfruttare al meglio la «spinta» di tante e tanti giovani che negli ultimi anni ne sono entrati a far parte, garanzia per tutte e tutti noi della capacità di saper anticipare, non solo attendere, il futuro. Un’Università che ricordi a tutte e a tutti, ogni giorno, il fascino senza età dell’«Universa Universis Patavina Libertas».

La mia candidatura

Ho pensato a lungo alla mia candidatura al ruolo di Rettrice perché la guida di questa nostra grande Università richiede non solo conoscenze e competenza ma soprattutto consapevolezza e un forte senso di responsabilità.

Consapevolezza: mai come in questo momento storico, una grande istituzione pubblica com’è l’Università è chiamata a essere punto di riferimento anche per la società civile. Solo con la coesione e la collaborazione di tutte e tutti si può ambire a raggiungere grandi traguardi.

Continua a leggere

Responsabilità: di far crescere in armonia il nostro Ateneo, guidarlo nelle sfide future e favorire la collaborazione di una grande e complessa comunità di persone. Il primo e grande obiettivo è quindi riportare la “persona al centro” di tutte le nostre iniziative, creare un ambiente di lavoro e di studio che consenta di cogliere sfide competitive a livello nazionale e internazionale, valorizzando allo stesso tempo il valore della coesione e della solidarietà interna. In questo modo si accresce il benessere in Università: creare le condizioni in cui ognuna e ognuno di noi si senta valorizzata/o nelle proprie competenze e aspirazioni e partecipe di obiettivi comuni condivisi. Responsabilità anche di vedere riconosciuta l’autorevolezza della nostra istituzione nel dialogo con le istituzioni nazionali e locali.

Trasparenza e coerenza: non solo parole ma principi e valori guida imprescindibili in cui credo fermamente. Trasparenza dell’azione di governo: permette a tutte e tutti coloro che vivono e lavorano nel nostro Ateneo di conoscere e di condividere quelli che sono gli obiettivi. Trasparenza e correttezza delle procedure: assicurano non solo equità, ma segnano il passo con il quale gli obiettivi strategici sono perseguiti e raggiunti. Coerenza delle azioni condivise: consente di raggiungere gli obiettivi con costanza logica, in modo efficiente ed efficace.

Principi che fanno da guida, tanto più in questo particolare momento storico che ci chiama alla grande responsabilità di costruire un futuro sostenibile, un mondo abitabile dalle prossime generazioni, facendo buon uso delle risorse ingenti previste dal piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Accanto agli obiettivi è altrettanto importante il metodo con cui si intende raggiungerli. Lo spirito che ci deve guidare è quello dell’ascolto, aperto e partecipato: governare un Ateneo multidisciplinare e articolato come il nostro richiede di coinvolgere persone con competenze, idee e capacità rappresentative delle varie anime della nostra comunità. La nostra diversità è anche la più grande ricchezza, fucina di idee e di iniziative multidisciplinari, articolata ed eterogenea tanto da rendere fondamentale il rispetto e la valorizzazione di ogni specifico ambito disciplinare.

Transdisciplinarità: è la chiave per proiettarci nel futuro ed essere in grado di affrontare le nuove sfide della società attuale. Saper integrare punti di vista differenti è infatti indispensabile per mirare alla piena comprensione della complessità del mondo presente e, di conseguenza, alla risoluzione di problemi. La nostra Università, che amiamo definire generalista per la ricchezza delle molteplici discipline che la caratterizzano, ha tutti gli strumenti per poter vincere queste sfide.
Va rafforzata con decisione la spinta progettuale dell’Ateneo in questa direzione, immaginando programmi di finanziamento per gruppi di ricercatrici e ricercatori che facciano rete per iniziative innovative. Questo permetterà di raggruppare competenze ed eccellenze, ottimizzando gli investimenti e creando nuove opportunità di avanzamento della conoscenza, innovazione e sviluppo tecnologico e migliorando nel contempo la capacità di fundraising. Transdisciplinarità, quindi, per dare nuovo impulso alla nostra offerta formativa rendendola più coerente alle professioni del futuro e competitiva nello scenario internazionale dell’alta formazione. Dobbiamo essere in grado di intercettare i nuovi bisogni della società, ridisegnando, dove necessario, i nostri corsi di laurea e potenziando la formazione continua nell’ottica europea del lifelong learning.

Sulla soglia degli 800 anni, un traguardo straordinario, l’Ateneo patavino deve essere sempre più un’Università delle opportunità, un’istituzione con forti radici, ma efficiente e moderna nell’organizzazione, proiettata nel futuro, un luogo dove ai progetti e alle aspirazioni di tutti sia data una possibilità.

Opportunità per le studentesse e gli studenti di costruire in un ambiente stimolante e aperto il loro futuro, non solo attraverso solide competenze professionali, ma con un’esperienza di vita che contribuisca a farne cittadine e cittadini migliori.

Opportunità per le ricercatrici e i ricercatori di riscoprire l’essenza del lavoro di ricerca, sperimentando liberamente e riaffermando il legame inscindibile tra ricerca e didattica universitaria.

Opportunità per tutte e tutti coloro che in Università lavorano di sentirsi orgogliose/i e partecipi di un progetto condiviso, di alto valore sociale, portando avanti la loro attività in un contesto attento al benessere e alle esigenze di ognuna e ognuno.

Opportunità per tutte e per tutti di poter mettere in gioco le proprie aspirazioni di crescita individuale e professionale.

Opportunità per la società civile di poter riconoscere nell’Università un punto di riferimento in grado di tracciare la via di fronte alle sfide globali, fornendo non solo competenze, ma anche testimoniando con coraggio e coerenza i valori della scienza e del libero pensiero.

Costruiamo assieme l’Università delle opportunità: mai come in questo momento storico segnato dall’emergenza sanitaria, sociale ed economica dobbiamo fare squadra, perché se l’emergenza si gestisce, il futuro si costruisce.

Chiudi

La mia scelta per il Prorettore Vicario

Giancarlo Dalla Fontana

Professore Ordinario di Idrologia e Sistemazioni Idraulico-Forestali nel Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF) dell’Università di Padova.

Laureato con lode nel 1981 in Scienze Forestali all’Università di Padova, borsista del CNR all’Università di Strathclyde (UK), ricercatore all’Università di Padova, professore associato all’Università di Udine e professore ordinario all’Università di Padova dal 2000.

Continua a leggere

L’attività di ricerca è documentata da oltre 100 pubblicazioni scientifiche (Google scholar citations) e da un’ampia attività di coordinamento scientifico di progetti di ricerca, in ambito sia nazionale sia internazionale. Le principali aree di interesse riguardano: idrologia forestale, idrologia nivoglaciale, clima e criosfera alpina, modellistica idrologica per la previsione delle piene e la gestione delle risorse idriche, sistemi GIS per lo studio e la modellazione distribuita dei processi idrologici e geomorfologici, applicazioni idrologiche e geomorfologiche dei modelli digitali del terreno ad alta risoluzione.

Ha svolto incarichi gestionali presso l’Università di Padova: Direttore del Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali – TESAF (gennaio 2012 – settembre 2015), Coordinatore della Consulta dei Direttori di Dipartimento (febbraio 2012 – settembre 2015), Preside della Facoltà di Agraria (ottobre 2009 – dicembre 2011), Direttore del Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali (ottobre 2005 – settembre 2009), Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca di Geomatica – CIRGEO (dicembre 2005 – dicembre 2013), Presidente del Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali (ottobre 2002 – settembre 2009). Dal 1° ottobre 2015 è Prorettore Vicario dell’Università di Padova con deleghe alle Politiche di Bilancio e al Personale.

Ha sempre dedicato grande attenzione alle attività di trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca, collaborando con vari enti territoriali nell’implementazione software di metodi e procedure innovative di analisi idrologica. È stato tra i soci fondatori, nel 2007, dell’Azienda Spin-off dell’Università di Padova “Geomatica e Ambiente s.r.l.”. È stato componente, dal 1998 al 2008, del Comitato Tecnico Scientifico dell’Autorità di Bacino Nazionale Alto Adriatico. È stato componente, dal 2014 al 2015, del Comitato Scientifico SOGIN per il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico. Ha svolto attività di revisore di progetti di ricerca a livello sia nazionale sia europeo. È membro di associazioni scientifiche e accademie.

Pubblicazioni G. Dalla Fontana

Chiudi

Indirizzo, Gestione e Organizzazione

Il grado di successo nel perseguire le missioni costitutive dell’università – ricerca, didattica, terza missione – dipende in larga misura dalla capacità di porre in essere azioni inserite in un coerente quadro programmatorio con visione di medio-lungo termine…

Leggi

Il programma

Ricerca

Un Ateneo che consolidi la cultura dell’eccellenza, offrendo opportunità di crescita a tutti i settori, favorendo le iniziative interdisciplinari e accrescendo la sua dimensione internazionale.

Didattica [in aggiornamento]

Una didattica transdisciplinare, inclusiva e capace di catalizzare il cambiamento, con il coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le componenti di un Ateneo di eccellenza.

Terza missione [in aggiornamento]

La Terza Missione come innovazione e trasferimento di tutte le molteplici conoscenze presenti in Ateneo verso il territorio e tutti gli attori strategici dello sviluppo.

Salute globale [in aggiornamento]

Un approccio integrato di ricerca e azione alla malattia considerata come il risultato di processi non solo biologici, ma anche economici, sociali, politici, culturali e ambientali.

Internazionalizzazione

Un Ateneo con una forte vocazione cosmopolita, da consolidare grazie al benefico confronto con la realtà internazionale, pur nel rispetto delle singole specificità delle varie aree che lo caratterizzano e arricchiscono.

Post Lauream

In un mondo del lavoro in continuo cambiamento, il nostro Ateneo si fa promotore di un’offerta formativa ampia e diversificata: un ventaglio di opportunità per valorizzare le eccellenze e fornire specifiche conoscenze e competenze.

Sostenibilità benessere, inclusione, pari opportunità e ambiente

Un’Università responsabile e accessibile, promotrice del benessere, delle pari opportunità, della valorizzazione delle diversità e della tutela dell’ambiente.

ICT: la tecnologia a supporto della persona

La persona al centro della strategia di innovazione digitale, da supportare e valorizzare come risorsa principale e irrinunciabile del nostro Ateneo.

Patrimonio storico-culturale e Musei [in aggiornamento]

Impegno per la valorizzazione e accessibilità pubblica del patrimonio storico-culturale, porta del sapere e fulcro del rapporto tra Università, territorio e società civile

Più di 100 colleghe e colleghi stanno già lavorando ai programmi. Partecipa anche tu alla costruzione della nostra futura università.

Contribuisci

Rassegna Stampa

Daniela Mapelli si candida per la carica di rettore: "il Bo al servizio della società" Prorettrice alla Didattica e docente di Neuropsicologia, Mapelli è una dei tre candidati alla poltrona di rettore. Per la prima volta il Bo potrebbe avere a capo una donna

"Nuove sfide del Bo? Io sono pronta" Daniela Mapelli si candida come nuovo rettore: sarebbe la prima donna. "Ci ho pensato a lungo, mi sento all'altezza". Nei prossimi sei anni: creazione nuovo ospedale di Padova Est, nuovo polo all'ex Piave e festeggiamenti per gli 800 anni

Daniela Mapelli si candida alla guida del Bo. La mia sfida un Ateneo leader nel mondo