Terza missione

In breve

In breve

L’Università ricopre un ruolo rilevante nei processi di crescita della società. La conoscenza è infatti il motore dello sviluppo sociale ed economico. Consapevole del fondamentale ruolo rivestito, l’Università di Padova nel suo Statuto (Art. 1, comma 1) si presenta come: “… un’istituzione pubblica di alta cultura che promuove e organizza l’istruzione superiore e la ricerca scientifica nel rispetto della libertà di insegnamento e di scienza, nonché il trasferimento delle conoscenze sul territorio”. Obiettivo del prossimo sessennio è quello di accelerare il processo di trasformazione che la porti a diventare punto di riferimento per le aziende e la società nell’innovazione, la ricerca e lo sviluppo sul territorio regionale, nazionale e internazionale.

Le attività di Terza Missione hanno bisogno però di una profonda ridefinizione che superi l’idea del solo trasferimento tecnologico verso le imprese, ma che al tempo stesso non si estenda in modo indistinto su “tutto ciò che non è prima o seconda missione”. Occorre piuttosto una definizione che sia in grado di comprendere e stimolare il trasferimento di conoscenza sul territorio e per il territorio con l’obiettivo di generare innovazione territoriale e di sistema. Oltre alle imprese, dovranno essere considerati quindi anche tutti gli altri attori strategici per lo sviluppo territoriale: la Pubblica amministrazione, con particolare riguardo ai diversi livelli di governo, nazionale, regionale e locale; le imprese profit e non profit, il Terzo settore (si pensi a Padova capitale europea del volontariato).

Sulla base di questo nuovo approccio al concetto di Terza Missione la prima azione da mettere in atto sarà una ricognizione e catalogazione approfondita e accurata di tutte le attività già presenti, e molto spesso misconosciute, in Ateneo al fine di aumentarne la visibilità e riconoscibilità creando un Portale della TM di Ateneo, con apposito logo, come luogo di incontro tra offerta e domanda di servizi, da articolare con l’apporto di tutti i Dipartimenti e Centri interdipartimentali e di Ateneo, che sia un luogo in cui si comunicano i servizi e le competenze messe a disposizione per lo sviluppo del territorio. Il portale verrà costruito con un approccio partecipato con l’obiettivo, al tempo stesso, di mettere in rete le diverse competenze presenti in Ateneo, attivando sinergie di tipo interdisciplinare, al servizio dello sviluppo regionale. Data l’importanza strategica di questo aspetto, tutte le azioni e attività già avviate dall’Ateneo in termini di Trasferimento Tecnologico e Servizi alle Imprese (spin-off, start up innovative, UNISMART, etc.) saranno mantenute e potenziate.

Al contempo, saranno aumentate e potenziate le attività di comunicazione e la divulgazione, che risultano strumenti di fondamentale importanza per trasferire cultura e conoscenza ma anche per creare un rapporto costruttivo e duraturo con il territorio. Si punterà a una maggiore sinergia con i canali di comunicazione attualmente attivi, (BO Live e Ufficio Stampa UniPD), ma anche utilizzando canali comunicativi più rapidi e smart come canali Youtube, pagine Facebook e Instagram. L’Ateneo si farà anche parte attiva nella comunicazione televisiva attraverso accordi con trasmissioni giornalistiche culturali e scientifiche apprezzate dal grande pubblico che consentano di trasferire le nostre conoscenze e ricerche.

Il rapporto con le scuole del territorio sarà un ulteriore punto caratterizzante del prossimo sessennio, che grazie alle attività di orientamento (basate su finanziamenti PLS/POT e su risorse interne) serviranno a garantire una scelta consapevole alle studentesse e agli studenti in fase di iscrizione ai corsi di laurea, puntando anche a favorire un equilibrio di genere nelle immatricolazioni e al contempo consolidare, sviluppare e mettere a sistema le opportunità di crescita professionale del personale docente in servizio nella Scuola secondaria di secondo grado.

Le attività culturali sul territorio saranno un aspetto caratterizzante il futuro delle attività di terza missione che mireranno essenzialmente alla creazione di un ecosistema che integri l’offerta culturale/museale/architettonica universitaria con quella promossa dalla città e dalla Regione, da altre istituzioni/enti/scuole e dal mondo delle associazioni. Verranno inoltre potenziate e stimolate le progettualità relative alle attività culturali interdisciplinari, nella forma di percorsi culturali, festival, manifestazioni diffuse sul territorio, con stanziamento di fondi dedicati.

Al fine di rendere completamente e totalmente fruibili le attività di terza missione su tutto il territorio, particolare attenzione verrà posta ai Campus “esterni” (Rovigo, Chioggia, Treviso, Vicenza, Conegliano Veneto, Legnaro) con interventi strutturali (alcuni dei quali già in atto) e/o organizzativi. Questo aspetto risulta particolarmente importante anche al fine di aumentare e consolidare il senso di appartenenza all’Ateneo da parte della comunità studentesca e del personale afferenti ai campus stessi e al contempo estendere i “servizi” e le attività dell’Ateneo anche a zone fino ad ora non sempre pienamente coinvolte.